La bellezza del borgo che contribuisce al nome del nostro comune è nota a tutti. Montecelio sorge su due alture che furono occupate in epoca preistorica e arcaica (sec. X-V a.C.) da un centro urbano tradizionalmente identificato con la città latina di Corniculum (patria secondo la tradizione di Servio Tullio), che cessò di esistere dopo essere stata sottomessa a Roma. Caratteristica più unica che rara, il suo sviluppo urbanistico si adagia su due colli: uno, il più alto, vide durante l'età romana la costruzione di tempietto in opera laterizia su podio di travertino, e poi intorno all'anno Mille la fondazione di un castello, il Castrum Monticellorum.
Montecelio vide la dominazione di famiglie nobili (Capocci, Orsini, Anguillara) per poi divenire dal 1445 presidio della Chiesa sotto i Cardinali governatori d'Estouville, Balva, Orsini, Della Rovere. Nel 1550, diminuita l'importanza strategica, Monticelli fu acquistato dai Cesi che lo tennero fino al 1678: sotto la loro signoria vi fu un notevole incremento demografico, il paese si ampliò, vide sorgere nuovi edifici (Palazzo Cesi, Arco di Santa Maria in Piazza San Giovanni) e abbellire le chiese esistenti (San Lorenzo, Sant'Antonino, Sant'Antonio, Santa Maria).
Nel secolo seguente, sotto i Borghese, la comunità intraprese i lavori più impegnativi con la costruzione della nuova grande Chiesa di San Giovanni (1710), sorta sul luogo di una più antica. Nello stesso tempo sulle rovine dell'abbandonato Monte Albano veniva edificato il vasto complesso francescano di San Michele Arcangelo, abitato dai frati sino al 1873.